

L’allestimento delle opere di Ferdinando Vassallo, curato da Biondina Coralluzzo, si inserisce in perfetta armonia con le proposte e le scelte culturali di MAGMA e Cartacanta.
Ferdinando, un maestro che si distingue per la conoscenza dell’uomo e delle culture che ne hanno accompagnato l’evolversi, quasi in maniera antropologica. Il suo essere intellettuale “organico” lo si ritrova nell’uso delle arti nel suo ragionare e creare con applicazione di tecniche complesse, come il lustro arabo. Si vede da lontano 100 km il suo spessore, la sua passione artistica, la cifra di una inesauribile curiosità esplorando campi come il cravon fire e la musica, la cottura, la matericità.
In questa esposizione di sculture, dove il dono Pacha Mama è esaltato dalle linee di una figlia, le opere emanano emozioni vivide, come non eravamo più abituati e invitano a riflettere sulla bellezza di essere unici e legati da un filo comune alla nostra origine.
Un’esperienza unica che invita il pubblico a immergersi in un viaggio artistico dove tradizione, creatività si intrecciano melodiosamente celebrando la bellezza della natura e il profondo legame con la terra.
“Un’opera d’arte è in grado di trasmettere un’emozione e di migliorare chi la osserva. La mia vuole essere un’arte percepibile da tutti, che riesca ad emozionare sia l’esperto che la persona che non ha competenze specifiche. Un’arte nata da elementi primordiali come la terra e il fuoco, capace tuttavia di avviare sensazioni ben più complesse dentro noi”.

















