

Nell’ambito dell’Estate Fiorentina, dal 3 al 23 giugno al Murate Idea Park di Firenze, la mostra a ingresso libero dal lunedì al venerdì orario 9:00 – 19:30 “Pensare e comunicare: il segno toscano”.
Nata da un’idea di Andrea Rauch, promossa e organizzata da Cartacanta APS e Controradio Firenze, in collaborazione con Museo MAGMA, Arci Firenze e MAD – Murate Art District, con il patrocinio di AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva e il cofinanziamento di Coesione Italia 21-27, Unione Europea, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Comune di Firenze, l’iniziativa inaugura mercoledì 3 giugno ore 18.00 e prevede anche Talk di approfondimento e riflessione presso Sala Ketty del MAD trasmessi in diretta da Controradio, il 16 e il 23 giugno dalle 17.30 presso la Sala Ketty. Una fornitura gratuita del catalogo della mostra, Cartacanta Edizioni, alle biblioteche dei 5 quartieri di Firenze per ampliare e rendere permanente la divulgazione.
Dicono Enrico Lattanzi (Direttore Museo MAGMA) e Sara P. Maggi (Direttrice Responsabile Controradio) che in effetti la comunicazione visiva è davvero il fulcro di gran parte dell’immaginario collettivo moderno. Il linguaggio grafico non solo amplifica, ma spesso definisce significati e sfumature della coscienza collettiva. In questo scenario, i graphic designer contemporanei sono andati oltre. Firenze, la Toscana e i suoi talentuosi grafici sono protagonisti di questo gesto innovativo, lasciando nei decenni un’eredità ricchissima che a pieno titolo è parte di un patrimonio nazionale sia sul piano sia della comunicazione che della educazione culturale.
Alle origini di questa mostra, organizzata selezionando i manifesti dalla collezione del MAGMA Museo Archivio della Grafica e del Manifesto di Civitanova Marche, c’è l’intuizione e la curatela di Andrea Rauch, maestro del graphic design da poco scomparso, tra i primi promotori di una significativa riflessione critica sui temi della relazione tra la comunicazione visiva, i mutamenti sociali e i vari contesti comunicativi sviluppati dagli enti pubblici. Questa esposizione di manifesti, dedicata alla comunicazione grafica, dagli anni ’70 a oggi, in Toscana, è promossa anche da Controradio, in collaborazione con ARCI Firenze, per rendere omaggio alla figura dell’editore di Controradio, Roberto Nistri, scomparso nel 2023. Sono presenti in mostra anche alcune opere provenienti dalla sua collezione privata.
Durante il periodo della mostra, per esplorare la forza generativa di questi temi si terranno incontri con figure di spicco del mondo del graphic design e della comunicazione visiva… per una visione di oggi che liberi il passaggio al futuro. Gli ospiti coinvolti nei talk saranno Talk partecipano Walter Sardonini Teatri della Toscana, Fabio Chiantini, Stefano Rovai, Emo Risaliti, Sara P. Maggi, Marco Imponente ed Enrico Lattanzi direttore MAGMA.
Dice Giovanni Bettarini (Assessore alla cultura del Comune di Firenze) che “Pensare e comunicare: il segno toscano” racconta una storia che appartiene profondamente a Firenze e alla Toscana: quella di una grafica capace non solo di promuovere eventi e iniziative culturali, ma di interpretare il tempo, i cambiamenti sociali, i bisogni delle persone. Una grafica che, nel corso di decenni, ha contribuito a costruire identità collettive, partecipazione e consapevolezza civile.
I manifesti raccolti in questa mostra rappresentano una stagione creativa e sono testimonianze vive di una cultura visiva che ha saputo parlare a pubblici diversi con immediatezza, intelligenza e sensibilità, trasformando il linguaggio grafico in uno strumento di pubblica utilità. Attraverso segni, colori e immagini, questi lavori hanno accompagnato la crescita culturale della nostra comunità, sostenendo il teatro, la musica, la danza, le campagne sociali e ambientali, fino a diventare parte integrante del paesaggio urbano e della memoria collettiva.
Il progetto valorizza un patrimonio materiale e immateriale di straordinaria importanza, restituendo centralità ai professionisti che hanno saputo interpretare lo spirito del nostro territorio attraverso la comunicazione visiva. Questa esposizione ci invita anche a riflettere sul presente e sul futuro della grafica sociale. Firenze continua così a riconoscere nella cultura un motore di crescita, inclusione e dialogo, capace di abitare gli spazi pubblici e di creare nuove connessioni tra cittadini, linguaggi e generazioni.




































